sabato 28 luglio 2012

Cominciano gli ori alle olimpiadi


OLIMPIADI LONDRA 2012/ Fioretto donne: oro Di Francisca, argento Errigo, bronzo Vezzali.


Il Dream Team della scherma italiana scrive la pagina più leggendaria di sempre. Oro Elisa Di Francisca, argento Arianna Errigo, bronzo Valentina Vezzali: questo è l'indimenticabile podio della gara del fioretto individuale femminile.


Il primo giorno delle Olimpiadi di Londra 2012 il medagliere azzurro si arricchisce già di 5 medaglie, esattamente 2 ori, 2 argenti ed un bronzo. I due ori sono del Tiro con l'Arco e della scherma. Il fioretto femminile si aggiudica anche un argento ed un bronzo, mentre il secondo argento è nel Tiro a segno.


 Ad un certo punto della vita impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. Impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. Inizi ad imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. Cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto e non con il dolore di un bambino. Impari a costruire tutte le tue strade di oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti mandi fiori.

sabato 21 luglio 2012

18.07.2012 Il gruppo Social Catena ..CONCERTO APOCRIFI




 gruppo Social Catena attivo nell'organizzazione di eventi e nella sensibilizzazione su tematiche sociali.
10 ragazzi che si sono uniti per aiutare il "mondo""

la sua prima manifestazione organizzata . bravissimi un successone.





 Filippo, Giovanni, Eduard, Jacopo Cont, Silvia, Turro, Denise, Giuliano, Cecilia Beghelli .

 Il concerto organizzato per aiutare i terremotati dell'Emilia. Infatti i ragazzi sono andato loro di persona a contatto con l'assessore del paese S,Felice sul Pannaro e proprio loro andranno a consegnare tutto quello che hanno raccolto.

Jacopo Cont ecco la testimonianza di Jacopo della visita in Emilia.
15 luglio tramite cellulare

lunedì 16 luglio 2012

15.07.2012 compleanno in Vallarsa




GRANDE CAIO BELLISSIMA FESTA CON TUTTE LE SFUMATURE GIUSTE PER UN GIORNO SPECIALE...che dire ????? di al tuo cuore di esser sempre trasparente , al tuo sorriso di non spegnersi mai, ai tuoi occhi di brillare sempre, solo cosi farai felici CHI TI VUOL BENE...ma sopratutto se tutto questo non riesce ti riesce facile URLA noi amici ci saremo sempre!!!!!!!!




giovedì 12 luglio 2012

e si....



e
 si...
Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse:
"Come si fa ad imparare ad amare?"
"Beh", rispose il saggio,
"potresti iniziare a mettere in pratica queste regole:
1) Non dare mai un’immagine falsa di se stessi.
2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.
3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.
4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.
5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.
6) Esercitarsi a perdonare.
7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.
8 ) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.
9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.
10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.
11) Evitare amicizie chiuse e possessive.
12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente."
Il discepolo con uno sguardo perplesso disse:
"Sono regole belle ma difficili da vivere!"
"Perché, chi ti ha detto che amare è facile?", rispose il saggio.
"Non esiste l’amore facile, non esiste l’amore a buon mercato".
Tutti cercano l’amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio!
"Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?" disse il discepolo.
"Mai. Perché la misura dell’amore è amare senza misura."
Rispose il saggio

domenica 1 luglio 2012

la vespa!



In un afoso giorno di Agosto, un uomo e' fermo al semaforo di una strada alquanto trafficata. Ha il finestrino aperto ed il braccio rigorosamente penzolante. Sempre a semaforo rosso gli sfreccia vicino un tizio su uno scooter che gli urla nel finestrino:
La conosci la Vespaaaaaa?!?!
E si allontana. Scattato il verde l'uomo parte e naturalmente risorpassa il tizio sulla Vespa. Al successivo semaforo rosso si ferma e si vede sfrecciare di nuovo la Vespa con quello sopra che gli grida: La conosci la Vespaaaaaa?!?!
A semaforo verde riparte e risorpassa il quanto meno "ambiguo" personaggio sul motociclo. Ancora un semaforo rosso, guarda nello specchietto retrovisore e vede una cosa che si avvicina a gran velocita', scarta sulla sinistra e gli sfreccia affianco:
LA CONOSCI LA VESPAAAAAA?!?!
L'automobilista e' sempre piu' stupito. Riparte quando scatta il verde e va verso una strada in discesa. Alla fine della discesa c'e' un curvone in corrispondenza del quale vede una Vespa schiantata contro un albero ed un tizio per terra rantolante.
Accosta la macchina e si ferma per prestare soccorso al malcapitato. Questi e' in una pozza di sangue, ha sicuramente un braccio rotto e diverse ferite in tutto il corpo. L'automobilista mettendogli un braccio sotto la testa gli fa: Come ti senti?
Non ti muovere! Ma come mai mi chiedevi se conosco la Vespa?
Il ferito con un filo di voce...Dove cazzo stanno i freni? !

venerdì 29 giugno 2012

GRANDE TOUR DEL LIZZANELLA IN FRANCIA

TOUR DEL LIZZANELLA in Francia



21 Giugno, primo giorno dell'estate 2012.....sarà un'estate di fuoco, 

con due cuori "nuovi", o meglio "revisionati", e molti cuori nuovi che si incroceranno per amarsi alla follia. Azzardo pronostici, ma secondo me la Marci entro luglio si innamorerà di qualche infermiere, che 
prenderà il suo posto di badante e così lei potrà tornare a correre libera e felice. Altro candidato all'innamoramento è il President, ormai Ventimiglia "puzza di pesce marcio", è ora di nuove emozioni, magari sta volta dalle parti di Trieste, dove già l'Aurelio ha solide basi alla Illy.
Per quanto riguarda il Max lo vedo a rischio famiglia. Non riesce più a nascondere le bave che colano dalla bocca a vedere i suoi amici che svolazzano in giro di fiore in fiore, mentre lui deve fare il mammo. 
Secondo me entro agosto ci lascia le penne e lo trovano piantato in mezzo alle gambe di qualcuna.
Il Marcellino invece ha tirato i remi in barca in questo campo, ora il suo cuore pulsa solo per la famiglia, nell'estate 2012 l'emozione più grande sarà quella di scalare il Galibier, e non è cosa da poco, e di farsi fotografare vicino al monumento a Pantani.
Buon ultimo il Caio, che ha già beneficiato di una favolosa Primavera bolzanina e dall'estate 2012 si aspetta.....un sacco di "camporelle"!!!



Baci amici cari,



da domani inizia il Tour de France del Lizzanella.....tornerò con la 
cirrosi epatica a forza di spritz e bianchetti ad ogni posto-ristoro, ma 
chissenefrega....dopotutto la vita va goduta proprio così, in ogni sua 
sfumatura.



Il vostro Caio-zen


MAGGIO 2013.....TENETEVI LIBERI!!!

Il 21/06/2012 9.13,
Marcello.Brun@cr-rovereto.net ha scritto:
..... QUESTE SONO PAROLE DI UN VERO INNAMORATO , DI CHI DAVVERO HA TROVATO LA DONNA DELLA VITA
SI RESPIRA PROPRIO ARIA DI CHI SI E' DAVVERO SISTEMATO DEFINITIVAMENTE

RAGAZZI QUEST'ANNO FORSE NON SI ARRIVA , MA FATE MOSINA , NEL 2013 MI SA CHE NA VIOLA PER EN REGAL DE MATRIMONIO
SI DOVRA AVERE IN SACCOCCIA !!





 Prima della prima tappa subito Marcello si diletta con i pomodori,

Il 21/06/2012 15.13, Massimo Barozzi - Mobilpiù ha scritto:
Io ci sono! Ti avverto che per arredare casa ci vuole il suo tempo e poi sei arrivato ad un'età che non puoi perdere tempo devi darci sotto, però stavolta sarà dura superare il fratellone. E no sta far el mezza sega come el greg che le li sempre tra lus e las! Un augurio da parte mia. W la famiglia, w la figa. 



Sent: Friday, June 22, 2012 7:29 PM

El Caio l'e na roccia. Quando el promette el mantegn. Oggi prima tappa. Dopo due panini con la bondola e un bicchiere di moscato abbiamo inforcato le bici. Io mi sono attrezzato con la bandiera di Garibaldi dietro la sella. 35 km di leggera salita per un tot di 2000 mt di dislivello. Ai meno 15 e' iniziata la bagarre. Mentre il gruppo si sfilacciava inesorabilmente, il vecchio alpino teneva botta, ed insieme ad altri quattro raggiungeva la vetta. Giornata spettacolare, ma voi tre dovreste essere qui....sarebbe ancora piu bello.
Baci e abbracci

Il vostro Alpino innamorato!


Albertville 23 giugno.

Oggi rovescio della medaglia: dopo cena io e il Cobra siamo stati cazziati dal presidente davanti a 30 persone. Succede che la tappa invece di 105 km e' di 130. Il dislivello 2300 invece che 1700 come dichiarato. Dopo due salite arriviamo a Chamonix e ci fermiamo per ricompattare il gruppo. Passa un'ora e ancora non ci siamo tutti, passa un'altra ora e ci dicono che il Martini e' ancora al passo a fare foto. Allora iL Cobra, dall'alto della sua carica di vice presidente dice: "Mi vago" e si avvia per una strada che indica "tutte le direzioni". Il buon Caio, che essendo un amico non puo' lasciarlo solo, ed inoltre e' il portabandiera del gruppo, gli va subito dietro, seguito da una ammiraglia e da una decina di corridori.....dopo un km. Ci ritroviamo nel bel mezzo della superstrada per Albertville, con camion che sfrecciano ai 100 all'ora e una pattuglia della polizei che ci arriva dietro e ci scorta fino all'uscita. Morale della favola ci perdiamo e dobbiamo fare una decina di km in piu. Poi dopo la sosta pranzo riprendiamo a salire per alcuni km, tutti pieni di Pane e prosciutto, grana e vino rosso. Pedalano ai 5 all'ora, il Cobra fa subito un allungo seguito da Garibaldi e da un'altro, che anche lui non aveva sentito che dovevamo stare compatti. Insomma il Cobra con gli occhi della tigre dei bei tempi andati, ci dava cambi regolari, e abbiamo fatto 40 km. Di fuga in discesa ai 50 orari. Quando gli altri sono arrivati in albergo non ci salutavano nemmeno....fine della luna di miele, domani dovrò stare in coda al gruppo tutta la tappa...
Pero' come mi sono divertito....
A Chamonix ho sentito il President, mi ha promesso che la prossima estate io, lui, il Mammo Max, e Trombetta Marcy, andremo insieme sul Bianco....affare fatto!



Grenoble 24 giugno 2012

Oggi spero di aver toccato il fondo....
La leggendaria organizzazione del Lizzanella e' rimasta uno sbiadito ricordo...andato in pensione il buon Italo Galli, capitano di lungo corso, non e' rimasto che un pugno di Sergenti completamente allo sbando. Tappa di 85 km (diventati alla fine 100) completamente pianeggiante e conclusa nella bellezza di 6 ore!! Il Cobra non stava più nella pelle, neanche fosse nella muda autunnale. Siamo stati un'ora e mezza fermi in un'aiuola di un supermercato ad aspettare dei parenti francesi che non si sono neanche presentati, abbiamo perso una delle due ammiraglie, siamo infine arrivati in centro citta' in albergo, ma abbiamo perso il furgone con il nostro pranzo e le borse dei vestiti....ci siamo ridotti a mangiare in un kebab alle quattro del pomeriggio come due beduini del deserto. L'unica nota di colore e' stata la fuga ai meno venti dal traguardo del Cobra e di "Cancellara" Emiliano, finita miseramente sbagliando strada e finendo sulla superstrada tra macchine e camion.....alla fine sono arrivati con 5 km. In piu' di noi!!

Stasera comunque Forza Azzurri, con tanto di maglia della nazionale...

Baci e abbracci a tutti




 4. Tappa Grenoble - santuario de La Salette 25 giugno

Tappa di soli 80 km ma con 2100 mt. Di dislivello, arrivo in salita, 10 km al 9 percento.

Partiti con ancora in corpo i Cuba libre del dopo partita dell'Italia, ben presto abbiamo affrontato le prime difficoltà della giornata: pioggerellina leggera e binari dei tram scivolosi come ghiaccio! Due ciclisti finiti a ruote all'aria, ma niente di grave per fortuna.
Poi di colpo la seconda sorpresa...una salitella non prevista sull'altimetria....niente paura, il Cobra, memore delle gesta del giorno prima si mette davanti al gruppo a menare le danze....solo che non e' proprio una salitella da niente....sono 6 km al 7 percento! Dopo un po' il Cobra ripone il suo veleno nelle sacche velenifere, per un'altra occasione. Ed e' in questo momento che si vedono gli amici....il vecchio Cainelli rimane al suo fianco come un fido scudiero mentre tutti gli altri 24 filano via...fortuna che grazie alla bandiera attaccata alla sella ci sono i camionisti che ci suonano e gridano Forza Italia, almeno ci passa.

Poi dopo alcuni saliscendi si arriva all'erta finale, arrivo in salita, tutti si sono tenuti in serbo la bomba migliore per questa occasione.

Prendiamo la salita in coda al gruppo sgranato, affianco il Cobra e vedo che i famosi "Occhi della tigre" sono ridotti a due fessure sbiadite, sembrava avesse le cataratte. Lo ringrazio di a vmi portato fin la da buon gregario e comincio a salire. Incontro l'Emiliano che boccheggia, poi altri via via. La valle e' splendida, di un verde intenso, la strada stretta e tortuosa che alterna spianate brevi a ripide stilettate nei poveri muscoli fiaccati dai 6000 metri di dislivello in 4 giorni. Finalmente arrivo in vetta, sesto di 26, cotto ma felice. Mi accolgono con un bicchiere di vino e un panino con la soppressa....io felice come un bambino mi apro anche una scatoletta di tonno!

Fantastico. Stasera poi abbiamo assistito anche alla processione qui al santuario, un posto davvero misterioso e incantato.

Be' ora la suora superiora mi spegne la luce, quindi passo e chiudo....a domani mes amis!


Caio



  In dieci giorni è passato dall'ironman al gruppo pensionati lizzanella!!! MITICO CAIO 

 26/06/2012      5 tappa

Oggi tappa di trasferimento da La Salette a Embrun con col Bayard. 100 km e 1000 metri di dislivello. Invece di sciogliere l'acido lattico che avvelena i nostri muscoli, il vecchio Cobra decideva di dare battaglia. Le consegne erano chiare fin dalla sera precedente: pedalare in gruppo. Il Cobra che e' un anarchico dopo 20 km su un tratto vallonato si affianca a Garibaldi e gli dice sottovoce ma con piglio deciso: "nem, anca ancoi voi la me ammoniziom" Decidiamo cosi di partire in due risalendo il gruppo sfilacciato. Cobra davanti e io dietro. Dopo un paio di km pero' sopraggiunge Presidente Bianchi urlando di fermarci e stare in gruppo. Io da dietro ho potuto vedere distintamente il Cobra fare spallucce come ai tempi della scuola...
Ignorando l'ordine ed avendo intuito che il Bianchi aveva le gambe finite. Caio dava il cambio tirando il Cobra. A quel punto il Bianchi, generale di lungo corso, prima mi tratteneva per una spalla, poi cercava di chiudermi verso il guard rail. Allora io che non sono venuto giu con l'ultima neve, allargando il gomito respingevo l'ordine. La fuga aveva inizio, liberi come l'aria....dopo due km in solitaria ci ha raggiunti il barbiere. Il Cobra reduce da molteplici tentativi di fuga, accusava la fatica e si sfilava dai due. La fuga andava avanti e il gruppo degli inseguitori era tirato dal Cobra, generoso e insensibile alle minacce di ulteriori sanzioni disciplinari. Giunti cosi alla salita il gruppo dei migliori guidato dal Cobra raggiungeva i due fuggitivi e cosi il gruppetto arrivava a GAP.
Il commento unanime e' stato: " L'e quei novi che fa sempre casino".
Domani inizia la terribile 4 giorni finale con nell'ordine: Izoard, Lautaret, Galibier, Iseran (cima Coppi) e Piccolo San Bernardo.....

Ci mancate.....

Caio e Cobra (scritto a quattro mani con Emiliano che gia' dorme con i tappi nelle orecchie).



28.06.2012 Col du Galibier 2600. Le facce dicono che le forze sono al lumicino .....GRANDI!!!!!
Il Col du Galibier è uno dei mostri sacri del Tour de France, un monumento del ciclismo.

  • LA STORIA
La sua storia ciclistica comincia agli albori delle prime grandi corse a tappe, nel 1911, quando i pionieri del Tour lo affrontarono con biciclette pesanti fino a 15 chili e senza cambio, percorrendo strade che erano poco più che mulattiere, sterrate e disastrate.
I primi in assoluto a transitare sulla sua cima furono Emile Georget, Paul Duboc e Gustave Garrigou, i soli a non smontare di bicicletta.
Da allora, il tracciato della strada è cambiato in più punti e l’asfalto l’ha resa liscia e scorrevole sotto le ruote di biciclette leggere e sofisticate, ma l’alone mitico di questa montagna è rimasto intatto, ravvivato da imprese altrettanto leggendarie.
  • MARCO PANTANI
Impossibile non ricordare l'impresa di Marco Pantani, che su questa salita pose il suo sigillo sul Tour de France del 1998.
Caio al mezzo iroman di Pescara

Lo scalatore romagnolo fino a quel momento era a oltre tre minuti dalla maglia gialla, il tedesco Jan Ullrich. La tappa arrivava a Les Deux Alpes e quel giorno c’era un tempo da lupi: freddo, pioggia gelata e nevischio in quota. Sul tratto più duro del Galibier, a 6 chilometri dalla vetta, Pantani scatta, sotto un cielo buio e gravido di pioggia.

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L'italia ha vinto contro la Germania passa in finale con la Spagna!!!
CAIO mi manchi a fare un giretto con il duetto e la bandiera!!!!