giovedì 18 maggio 2017

Concerto Paola Turci fantastico

La vita che ho deciso
L’ho scritta come un libro
Di frasi da citare
Come frecce da puntare
La vita che ho deciso
Io la volevo forte
Come le mani di mio padre
Per farmi attraversare
La vita che ho deciso
Il mio più bel vestito
Aspettando un’occasione come fosse una stagione
Come una buona idea
A cui non rinunciare
Con gli occhi rossi di chi corre perché
Non può più aspettare
E sfrecciano i ricordi tra grovigli di emozioni
Ci sarà un momento per restare soli
E fisserò la porta da cui te ne vuoi andare
Perché niente, niente può più farmi male
Sei tu il mio secondo cuore
Sei l’estate che mi fa spogliare
Sei tu il mio secondo cuore
Una luce che riesce a entrare
C’è sempre bisogno di te
C’è ancora bisogno di te
Ho sempre bisogno di te
Più me
C’è sempre bisogno di te









Fuori piove a dirotto
Qualcosa dentro ti si è rotto
E sei più bella
Sovrappensiero
Tutto si ferma
Ti vesti in fretta
E sei più bella
E dentro hai una confusione
Hai messo tutto in discussione
Sorridi e non ti importa niente, niente!
Se un’emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
Passano inverni
E sei più bella
E finalmente
Ti lasci andare
Apri le braccia
Ti rivedrai dentro una foto
Perdonerai il tempo passato
E finalmente ammetterai
Che sei più bella
Se un’emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
E sei più bella quando sei davvero tu
E sei più bella quando non ci pensi più
Se un’emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te
Per te, per te, per te
Tu fatti bella per te 

Non sono un eroe, mi piace viaggiare
e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto,
quella di non tradire mai gli amici.
Ho cercato tanti tesori senza mai trovarne uno,
ma continuerò sempre, potete contarci, 
ancora un pò più in là…

Ognuno si porta dentro tutto ciò che è stato
e tutto ciò che è stato
è tutto ciò che sei
e non potrai mai esserlo di nuovo
tutto ciò che è stato
è tutto ciò che sei
è tutto ciò che sei
tutto ciò che è stato
è tutto ciò che sei
e non potrai mai esserlo di nuovo
tutto ciò che è stato
è tutto ciò che sei
tutto ciò che è stato
ognuno si porta dentro tutto ciò che è stato
e tutto ciò che è stato
è tutto ciò che sei
e non potrai mai esserlo di nuovo
tutto ciò che è stato
è tutto ciò che sei
è tutto ciò che sei 

martedì 16 maggio 2017

Lago Santo, Palade, Ferrara Montebaldo ecc



                salita dopo Spiazzi Ferrara MonteBaldo con Ale Valenari  e Stefano ecc

                 
                Palade gruppo di testa Maurizio Zamboni  Tarcy ecc










sabato 6 maggio 2017

Lizzanella Costa vìolina 1'












Se devo lavorare fino a 70 anni ho deciso faccio adolescente e gareggio fino a 60





Il primo “tempaccio” è quello del rotaliano GABRIELE WEBBER subito rimesso in linea dall’arrivo di MAURIZIO ANZELINI  che blocca il cronometro sui 15’.31.92:  A ridosso seguono poi gli arrivi  di GOTTARDI  e DECARLI che riescono solo ad avvicinare   il portacolori  della BICI&SPORT. Sale l’attesa per l ‘arrivo Pippo CALLIARI  e MARCO CALOVI che rimangono però distante dal tempo di ANZELINI . Sale l’attesa per l ‘arrivo Pippo CALLIARI  e MARCO CALOVI che rimangono però distante dal tempo di ANZELINI.
Resta ancora lontano e imbattuto il record di GABRIELE VALENTINI 14.23.07 ottenuto nella edizione 2006.

 Al femminile sfumata la lotta in famiglia fra MARCELLINA DOSSI e PAOLA RAOSS (quest’ultima vittima di una caduta con la lussazione del gomito)   vittoria risicata per la DOSSI che precede la seconda classificata RIKA BETTAZZI  di poco più di mezzo minuto





lunedì 1 maggio 2017

Trento pontealto








Il primo sussulto alla classifica lo propone TOMMASO DONEI che ferma le lancette su 5’.59”.70 primo a scendere sotto il muro dei sei minuti. Alle 10.18 è la volta di ANDREA ZAMBONI tallonato da presso da un giudice di gara  e dall’apparato mediatico adeguato al cognome che si porta. ZAMBONI sbuca dall’ ultimo  curvone applaudito dal numeroso pubblico presente ma sorprendentemente tutto sulla parte destra senza il taglio della curva che pur era consentito,  5’.50”.50 il suo tempo che lo colloca saldamente in testa alla classifica. Gli arrivi si susseguono senza clamori anche se in alcuni casi  il piazzamento si gioca sul filo dei centesimi di secondo, è il caso dell’arrivo di uno straripante PAOLO DECARLI il quarantasettenne portacolori della BRAO CAFFE’ che per soli  54 centesimi di secondo si colloca al posto d’onore  scalzando DONEI. 

In fotocopia l’arrivo al femminile dove PAOLA RAOSS ha la meglio sulla compagna di colori MARCELLINA DOSSI per l’ inezia di  44 centesimi.







Liotto Vicenza lungo 4.36.14

gara sofferta per i crampi gli ultimi 30km ...4.36.14